Piombino, piccola città della costa etrusca, tipica nel paesaggio mediterraneo che la circonda, conta oggi circa 40.000 abitanti, su un territorio di 130 Kmq. Situata all'estremità meridionale del promontorio omonimo a 82 Km a sud di Livorno, sulla strada statale n°1 Aurelia, dista 161 Km da Firenze e 264 Km da Roma. Con il suo clima particolarmente mite Piombino offre svago e relax per ogni età: dalle vacanze più sportive, avventurose e divertenti ad escursioni naturalistiche e culturali. Spiagge libere, sport, gite in barca anche di notte, collegamenti con l'Elba, la Corsica e la Sardegna; 6000 posti letto destinati al raddoppio, attrezzature turistiche, principalmente Campeggi e Villaggi turistici distribuiti nelle immediate vicinanze del mare, pizzerie, ristoranti e centri agrituristici sempre più funzionali e accoglienti, completano il quadro dell'ospitalità di questa città che si allunga sul mare fin quasi a toccare la vicina Isola d'Elba.
Il suo potenziale, in attuale recupero, si contrappone alla presenza dell'industria che da sempre ne ha determinato lo sviluppo economico. Di fatto, benché entrare in città in questo caso significhi incontrare anzitutto le strutture della fabbrica che accompagnano la strada fino al porto e che dunque diventano unico elemento diretto di valutazione del visitatore, in realtà Piombino offre soprattutto nel sistema attuale buone alternative e valide ragioni per apprezzarne il territorio.
L'incremento della sua economia ha seguito nei secoli in prevalenza la matrice delle attività di pesca e con maggior rilievo quella della fabbrica. In seguito alla crisi siderurgica, negli anni 1970-80, un impulso importante è stato dato alle attività terziarie, supportate da piani di sviluppo delle attività economiche.
Un itinerario molto caratteristico da suggerire durante il nostro piccolo viaggio attraverso la città, si svolge appunto nella parte antica di questa che, per certe vie, sembra non appartenere al nostro tempo.
Entrando in Piombino, superato il primo semaforo e voltando a destra, si seguono le indicazioni dei cartelli stradali per Piazza Bovio. Dopo il Convento dei Frati si trova la zona della Cittadella, di origine quattrocentesca, che dall'alto domina un tratto di mare; la strada si stringe poi in una curva che discende verso il Porticciolo costeggiando il vecchio ospedale, ex S. Antimo, da un lato e la piazza dei Grani disposta in discesa, dall'altro. Particolare è la funzione di questa piazza che durante il giorno è sede di pescatori, intenti alla sistemazione delle reti o altro; mentre di sera, durante le stagioni calde, accoglie iniziative di musica e spettacolo. Alle spalle dell'area del Porticciolo, costruito nel 1466, che oggi ospita imbarcazioni di piccolo cabotaggio, si possono ammirare i Canali, costruiti nel 1248.
Risalendo la strada che volge verso la Piazzetta del Mare, questo piccolo mondo trova oggi spazio per momenti di tranquillità, ristoro e divertimento: sono difatti aperti qui due locali fino a tarda notte, ormai noto punto di riferimento della città.
La Piazzetta del Mare è dominata dal Palazzo Appiani, dove risiede l'Acquario di Piombino. Da qui si accede a Piazza Bovio, frequentata assiduamente da turisti e cittadini piombinesi, dove si svolgono alcune serate di musica estive e a fine luglio l'appuntamento di due giorni della sagra del pesce. Insolita la sua architettura, che ha come base lo sperone di roccia emergente dal mare; la superficie è delineata nel perimetro da pilastri e panchine di marmo. Lo scenario che si può ammirare comprende l'isola d'Elba e le isole minori circostanti; il mare è attraversato di tanto in tanto dalle navi di linea che partono dal non distante Porto di Piombino e da altre imbarcazioni.
Alle spalle della piazza le panchine di marmo costeggiano in salita Viale del Popolo e da qui si può raggiungere il Castello di Piombino, di origine duecentesca, attraverso le scale che superano le mura sulla sinistra del percorso. Ecco un altro angolo di Piombino in cui l'atmosfera avvolge il visitatore in un epoca passata e salendo e scendendo nell'interno del Castello, si può immaginare di essere ancora quell'uomo antico che chissà cosa pensava del futuro. Anche in questa zona e nel giardino dell'ex Asilo Pro Patria adiacente, si svolgono occasionalmente spettacoli teatrali, di danza e altro.
Lasciata la zona del Castello, si scende dalla attuale via Ferruccio; insinuandosi in una stradina sul lato destro si scopre la Piazzetta dei Desideri, altro gioiello della città, in cui si trova la chiesa di S. Antimo. Più avanti, nella stessa via Ferruccio, si incontra la Casa delle Bifore, unica testimonianza di architettura civile duecentesca a Piombino, restaurato ed oggi sede dell'Archivio Storico della Città e Stato di Piombino, della Fondazione Cardarelli. Subito dopo si trova il Palazzo del Municipio e da qui entriamo nel Corso Vittorio Emanuele II, esempio di antico e nuovo che si incontrano, tra negozietti e locali moderni tra costruzioni restaurate risalenti ad epoche ormai trascorse e le stradine intersecate in tutta l'area circostante.
In fondo a Corso Vittorio Emanuele II, si arriva al Rivellino, risalente al 1447. Al suo interno sono state intraprese valide iniziative di spettacolo, cinema e cultura, riproponendolo come ingresso al nucleo antico della città. Da qui è stata stabilita anche la partenza di alcuni spettacoli teatrali rappresentanti la storia di Piombino durante la prima metà del novecento; i cui attori, percorrendo le strade del centro storico, ne hanno messo in scena alcuni momenti particolari.
Altre iniziative comprendono di tanto in tanto l'organizzazione di mercatini, sempre dislocati nelle vie del centro, che trovano numerosi consensi tra persone del posto e visitatori. L'itinerario fin qui seguito, si collega direttamente al resto della città.
Urbanisticamente, Piombino si è sviluppata partendo dal nucleo antico, prima verso il lato est dando forma alla parte storica alla fine del XIX secolo, in base ad un piano di ampliamento e seguendo espansioni successive nel corso di questo secolo, ancora verso la parte est andando a costituire la Città Nuova e poi a nord con il quartiere di Salivoli, poi con quello di Diaccioni e infine a nord-est nelle località di Montemazzano e San Rocco. Ogni quartiere, (in tutto sono sette), dispone di strutture commerciali, di servizi, di trasporto, sportive, spazi verdi, scuole e punti di ritrovo che quindi ne consentono l'autonomia.
Incrementando gli insediamenti urbani, si è con il tempo giunti ad una prospettiva più moderna e funzionale della città che ne ha supportato le infrastrutture ed i servizi, mantenendo comunque il vero cuore della vita a Piombino nella zona che dal nucleo antico si articola nella parte storica, nel Corso Italia e in tutte le strade circostanti. In estate le zone balneari di maggior richiamo sono quelle della spiaggia di Calamoresca, e di quella di Salivoli.
Un altro aspetto della città, a molti sconosciuto, è quello ambientalistico che si può scoprire, non soltanto seguendo il percorso a piedi lungo la costa che segue le tracce dell'antica via Cavalleggeri che i cavalieri incaricati alla sorveglianza dei movimenti nel mare percorrevano per preservarsi da eventuali assalti nemici; ma anche attraversando la fascia di crinale del promontorio di Piombino da sud a nord che giunge fino a Populonia. Tale percorso, si può intraprendere partendo da Salivoli, in bicicletta o a piedi.
Arrivando nella zona di Diaccioni e costeggiando Punta Falcone, dove la strada principale termina all'estremo nord della zona urbana, si inizia a salire la collina imboccando la prima strada a destra e poi il primo sentiero a sinistra, in mezzo alla macchia bassa e poi alla vegetazione tipica mediterranea, che offre la vista di un bellissimo panorama, fino a raggiungere con lo sguardo le isole di Capraia, Palmaiola e dell'Isola d'Elba.La vegetazione gradualmente diventa più fitta, in mezzo alla macchia densa di profumi e ricca di fiori e frutti, attratti dai colori e dalla suggestione del bosco. Ci troviamo ben presto sul Campo della Sughera e dopo circa 300m. sul Monte Massoncello (285m.), la vetta più elevata del promontorio. La strada più o meno rispetta adesso la stessa altezza e conduce a Poggio Grosso che da qui discende costeggiando da sinistra la vetta di Monte Pecorino (254m.); a questo punto, attraverso un sentiero sulla sinistra in direzione Poggio Tondo, è interessante raggiungere i resti della Pieve e del Monastero di San Quirico, immersi nel bosco. Rispettando il percorso sulla strada principale, si giunge alla Chiesina di San Quirico, ormai ridotta ad un rudere e per tipo di costruzione molto simile a quella di San Cerbone che si trova nella zona del Golfo di Baratti. Dopo la Chiesina, ancora addentrati nella macchia, che consente in certi tratti la vista del mare, si arriva dopo un tratto di discesa in località Il Reciso, in cui termina il nostro itinerario conosciuto da pochi, ma che vale la pena scoprire.
Abbiamo visto così Piombino nel suo aspetto urbanistico e nel suo ambiente naturale, notando che si può guardarla con altri occhi, confermare e riabilitarne il patrimonio permette una funzionalità anche in termini della qualità della vita dei cittadini e lascia un buon ricordo nella memoria del visitatore.

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